Da diversi mesi l'economia familiare è contrassegnata da una serie di rincari riguardanti la tavola, e più precisamente la nostra alimentazione.
Ad inizio agosto c’erano stati i primi sentori e la Coldiretti aveva segnalato per settembre un aumento fino al 20 per cento per pasta, pane e dolci, nonostante l’andamento dei prezzi agricoli non li giustificasse.Avremo da porci tante domande, se considerassimo che a dire della Coldiretti, con un chilo di grano, al prezzo di circa 20 centesimi al chilo, si riesce a produrre con la trasformazione in farina e con l’aggiunta di acqua, un chilo di pane, per ogni euro speso in pasta non più di 8 centesimi servono per pagare il grano prodotto dagli agricoltori il cui costo è lo stesso degli anni ’80.
Mai come adesso, credo sia attualissima la frase di Gesù: “Non si vive di solo pane”.Chissà che questa situazione economica non ci aiuti nel modificare le nostre diete per preferire sempre più frutta e verdura, sempre che ci lascino in condizione di poterle acquistare. Un vecchio detto recitava “Pane, amore e fantasia”, ponendo al primo posto il pane: possibile che senza il cibo non c’è amore e tanto meno “fantasia”?È pur vero che Gesù si è preoccupato di sfamare le folle, ma dopo aver elargito loro del “pane spirituale”.Al di là dei fatti economici, quali credenti non dovremmo mai perdere di vista la necessità del pane spirituale (le Scritture, il Signore Gesù) che ci dà nutrimento per la vita eterna. Nel contempo però non dobbiamo sottovalutare il valore “nutrizionale” degli affetti e dei rapporti sentimentali, tenendo a mente i due cuori e una capanna, anche se oggi i cuori sono sempre più affranti e la capanna non accontenta più nessuno.Per questo motivo, mentre scoprivo i rincari sugli alimenti, il mio cuore gioiva per la pubblicazione di un libro che ritengo sarà fonte di benedizione e “nutrizione spirituale” per chi non vorrà vivere di solo pane. Mi riferisco al libro La famiglia che vorresti, un testo per il quale ho dedicato molti mesi di lavoro, perché dal primo momento che l’ho avuto nelle mani è stato per me fonte di benedizione e crescita. In un tempo in cui la famiglia è continuamente assalita ed attaccata, riscoprirne la ricchezza (e questo libro apre gli occhi ed il cuore su diverse forme di famiglia esistenti) aiuterà a ricordarci che seppur dovessimo aver mancamento di pane, gli affetti e i cari che ci circondano non ci faranno avvertire “la fame”. E se poi, la nostra famiglia è parte della famiglia spirituale, allora altro che “pane, amore e fantasia”, avremo “pane, amore e spiritualità”. Sono convinto che nutrendo e curando i nostri affetti saremo molto più forti e pronti nel momento della difficoltà e delle distrette, che non risparmieranno nessuno, sia individualmente che come famiglia.Inoltre, il nostro essere saldi sarà un baluardo per i nostri figli, troppo spesso vittime e succubi di incomprensioni e litigi coniugali.
Cari lettori questo l’invito che vi (e mi) rivolgo umilmente: impariamo a dare maggior valore ai beni che economicamente non possono essere stimati, nutriamoci anche di pane e panini ma abbiamo cura del pane dei nostri affetti e di quello che scende dal cielo, uno sarà di sostegno in questa vita, l’altro ci prepara all’eternità.
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