| Conflitto |
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| Scritto da Elpidio | ||||
| mercoledì 20 febbraio 2008 | ||||
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Succede in tutte le organizzazioni. E succede anche nelle chiese cristiane, a tutti i livelli. Di fatto sembra che esista una relazione tra la dimensione della comunità e l’estensione del conflitto. Più piccola è la tua comunità, più grande sarà la possibilità che un qualche antagonista prima o poi si presenterà (magari indotto dalla presunta facilità della conquista). Se poi la comunità cresce, questo fatto comporterà necessariamente dei cambiamenti. Ma le persone non amano i cambiamenti, quindi anche in questo caso dovrai gestire conflitti. - il 90% delle persone che sperimentano dei fallimenti dolorosi nella loro vita, nella loro vocazione, deve questo all’incapacità di stare con gli altri (fonte Carnegie Tech); - i conflitti (di idee, posizioni, opinioni, pregiudizi) di tipo cristiano sono quasi sempre molto peggiori di quelli del mondo secolare. Se sei convinto di avere il Creatore dell’universo come tuo “socio” personale, sarà difficile convincerti del contrario, o anche provare a discutere!
“se la disciplina cristiana è vissuta in un modo non biblico, allora ci sarà un problema di purezza nella chiesa (dottrina e vita), se non c’è purezza, allora non ci sarà neanche la forza di cambiare la vita, la società e la cultura”. Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 2513
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