Non ci avevo mai pensato prima. Da credente evangelico convinto, pensavo di non aver più nulla a che fare con la Chiesa cattolica. La mia professione di fede, confermata nel battesimo in acqua da adulto, la mia appartenenza ad una chiesa evangelica,
l’impegno nel ministero, gli incarichi in organismi evangelici, … tutto
concorreva a farmi sentire estraneo alla Chiesa di Roma. Sbagliavo.
Agli atti, risultavo membro della Chiesa cattolica. Con il battesimo
impartitomi da infante, il mio nome è stato registrato nell’elenco dei
membri e lì è rimasto per tutta la mia vita. Non me ne sono accorto, ma
nelle statistiche sono stato contato come cattolico. “Ufficialmente”
non ho mai smesso di essere cattolico. Quando le gerarchie romane
vantano che in Italia la percentuale dei cattolici è altissima, in quel
numero c’ero anch’io, mio malgrado. Quando i politici sostengono che
l’Italia è un Paese “cattolico”, io ho continuato a dare il mio avallo
inconsapevole, ma reale. Non penso di aver mai dato un euro alla Chiesa
cattolica, ma indirettamente ho permesso che ingenti finanziamenti
giungessero nelle casse vaticane in quanto legittimate dal mio
“numero”, uno tra i tanti, ma pur sempre lì.
Qualche tempo fa ho provveduto a chiedere la cancellazione alla
parrocchia dove fui battezzato. Dopo un paio di settimane di attesa, è
arrivata la risposta: “questo Ordinariato prende atto della Sua volontà
di non voler più essere considerato membro della Chiesa cattolica”.
Sottinteso: per tutti questi anni, lo sei stato, consapevole o meno. In
tono fermo, mi si dice che, ai sensi del diritto canonico, non potrò
fare il padrino per battesimi e confermazioni, non potrò accedere al
matrimonio canonico, sarò privato delle esequie ecclesiastiche, sarò
escluso dai sacramenti. Non avrei comunque usufruito di nessuno di
questi privilegi di membro, ma ora sono veramente considerato estraneo
all’istituzione della Chiesa. Da oggi i numeri della Chiesa cattolica
subiscono una variazione al ribasso: - 1. Poca cosa si dirà, ma
intanto. Ora mi sento più coerente, più libero, più evangelico.
Quanti evangelici, nati in famiglie che hanno loro impartito il
battesimo cattolico, sono nelle stesse condizioni? Non si tratta di
assumere una posizione polemicamente anti-cattolica. Semplicemente, di
registrare che le appartenenze del passato non valgono più. In tutti i
sensi.
Leonardo De Chirico
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